Home Storia Cenni storici

Cenni storici

Stampa PDF
San Leucio del S. è un Comune di circa 3.300 abitanti, posizionato su una dorsale e accarezzato alla base dai fiumi Sabato e Sarretella.

Ha un'altezza di quasi 400 metri sul livello del mare, immerso in un mare di colline e di verde, a due passi da Benevento. Ha una temperatura salubre, in estate: ...al tramonto/una brezza silvana/accarezza la pelle/mentre il sole calando/s'abbraccia al Taburno/di rosso di giallo/intriso di luce/il cielo si tinge/par di sognare.../Pensieri di pace e d'amore/porta la sera.

Ha una estensione territoriale di Ha 996,00. Il paese confina a Nord col Comune di Benevento, a Sud con il Comune di Ceppaloni, a Est con il Comune di S. Angelo a C. e ad Ovest con il Comune di Apollosa.

Il centro urbano, dista dal Capoluogo di Provincia Benevento circa 6 Km. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Benevento e Tufara Valle, distanti circa 10 Km.

La rete autostradale, Casello di Castel del lago (A-16 Napoli Bari) dista circa 30 Km.

L'aeroporto Capodichino di Napoli è distante 70 Km.

I Sanleuciani sono gentili e ospitali. L'occupazione principale è l'agricoltura e l'artigianato. ( tabacco, olio, vino, formaggio pecorino, salsicce di maiale), il commercio (mobili, oreficeria, abbigliamento, supermercati, macelleria, fiori, pizzerie, ristoranti, agriturismo, studi fotografici, negozi di elettrodomestici, ferramenta... ) e l'artigianato, (imprese edili, falignameria, fabbro, idraulici, lavorazione infissi alluminio, Cooperativa di restauro...). Professionisti: Avvocati, Commercialisti, Ragionieri, Ingegneri, Geometri, Medici, Professori, Docenti universitari...molti dei quali lavorano a Benevento, Napoli e Roma.

Banca: Cassa Rurale ed Artigiana del Sannio Calvi.

Fra i monumenti più importati:

La Chiesa costruita nel primo millennio, "nel luogo detto Collina"

era dedicata a S. Nazzaro. Di questa si fa menzione per la prima volta in un atto del 1085 del chierico e notaio Giovanni di Benevento e sottoscritto dal notaio Audealto. Nel 1158 ritroviamo la Chiesa sotto il nome di "Chiesa Sancti Leucii de Collina". Questo luogo in seguito prese il neme di "casale dei Collinari", da come si evince da un documento del 1298. (Carmine Porcaro, La collina delle Querce Ed.2000).

Nel 1698 fu ricostruita dalle fondamenta dopo il devastante terremoto del 5 giugno 1688. Essa fu consacrata dall'Arcivescovo Orsini. Oggi la Chiesa ha stile romanico a tre navate col titolo di "Arcipretura di S. Leucio Vescovo" ed è una delle più belle del Sannio.

Palazzo Zamparelli costruito nel 1761 da Achille Bartolomeo Zamparelli., giurista e insegne notaio, consigliere di Carlo III di Borbone, re di Napoli.

Esso ospitò diverse Autorità civili e religiose dell'epoca: il Quisisana di Benevento; Stefano Borgia, Cardinale ed erudito, Governatore di Benevento e poi di Roma, che proprio in S. Leucio scrisse buona parte delle " Memorie Istoriche della Pontificia città di Benevento"; Luis De Beer, Governatore del Principato di Benevento per conto del principe francese Talleyrand (1806); Gioacchino Pecci, Delegato apostolico di Benevento dal 1833 al 1840, eletto Papa con il nome di Leone XIII. Dopo qualche mese dal suo arrivo a Benevento, il nuovo vescovo si ammalò gravemente e a San Leucio venne a trascorrere la sua convalescenza.

Domenico Carafa, ultimo Arcivescovo di Benevento, quando la città era dominio pontificio. Nella rivoluzione del 1848, l'alto Prelato trovò asilo in S. Leucio, presso la famiglia Zamparelli.

Di questo paese, scriveva Stefano Borgia nel 1764:

"... richiedeva da noi speciale menzione questo luogo, ed il Santo che gli dà nome, lustro e decoro, e per essere il principale del dominio beneventano e per averlo scelto per nostra dimora nei tempi estivi ed autunnali, trattivi dalla salubrità dell'aria, e dall'amenità del sito, a cui più che a qualunque altro di questo Pontificio Stato ben si convengono quei versi di Orazio: "hai mai conosciuto un luogo migliore? Dove trovi un inverno più mite? Dove una brezza più piacevole che mitighi l'arsura rabbiosa della canicola e l'urto del solleone, una volta che indifferente hai ricevuto (addosso) il sole torrido?"

S. Leucio per circa 800 anni (dal 1077 al 1860) ha fatto parte del territorio dello Stato Pontificio, un'isola papalina nel Regno delle Due Sicilie. (Pietro Zerella, S. Leucio del Sannio, Frammenti di Storia, Poligrafica S. Giorgio del Sannio, 1994)

Condividi
 


Copyright 2012 SanLeucioDelSannio.com - Tutti i diritti riservati.