Grande successo per il sannita Antonio Marotti, portacolori della formazione Eurorida-Letizia-Busico, che si è laureato nuovo campione del mondo di ciclismo su strada della Uisp per il 2009.
Al campionato iridato, che si è svolto sabato e domenica scorsa a Pontedera, in provincia di Pisa, il corridore di San Leucio del Sannio ha compiuto davvero un capolavoro vincendo alla grande la corsa e indossando la prestigiosa maglia di campione del mondo Uisp 2009. Un successo costruito con impegno e sacrifici, con allenamenti duri e incessanti, che lo hanno portato a Pontedera al top della condizione, tanto da sbaragliare il campo.
Ma veniamo alla cronaca della gara iridata.
La kermesse, che ha visto la partecipazione di circa 600 agguerritissimi concorrenti suddivisi in diverse categorie d’età, si è svolta su un circuito di 32 chilometri che si è dimostrato molto impegnativo con rilievi altimetrici davvero durissimi. Infatti, l’ascesa verso Santa Maria a Monte, insieme al forte vento che ha spirato in molti tratti della gara in senso contrario alla marcia dei corridori, sono state circostanze che, col passare dei chilometri hanno lasciato il segno nelle gambe di molti atleti che hanno favorito una graduale selezione.
Il sannita Antonio Marotti è uscito subito allo scoperto, quando è scattato dal gruppo dopo appena 20 chilometri di corsa per riportarsi su otto fuggitivi molto pericolosi che nel frattempo si erano avvantaggiati. Al chilometro 100 i battistrada venivano ripresi da tre corridori, tra cui il compagno di squadra del sannita, Antonio Valletta, e così in testa alla corsa rimanevano in undici a scandire il ritmo. All’ultimo passaggio dell’ascesa di Santa Maria a Monte cercava di andarsene Pisani, ma a ruota lo seguiva Antonio Marotti, che poi contrattaccava assieme al russo Mezure e così in testa alla corsa restavano in tre: Pisani, Mezure e Marotti. Nel centro di Pontedera il terzetto viaggiava con circa 20 secondi di margine sui primi inseguitori e quando mancavano pochi chilometri all’arrivo, entrava in scena il dinamico ammiraglio dell’Eurorida-Letizia-Busico Salvatore Letizia, che incitava via radio Marotti ad intensificare l’azione.
Il campione di San Leucio, intuiva che era arrivato il momento giusto per provarci e, piegato sul manubrio e con la smorfia della fatica stampata sul volto, faceva esplodere il suo irresistibile rush finale e s’involava verso il traguardo e andava a vincere meritatamente a braccia al cielo. Comprensibile la felicità di Antonio Marotti, che ringraziava il compagno Antonio Valletta, il suo d.s. Salvatore Letizia che gli aveva saputo trasmettere le giuste motivazioni nell’arco dell’intera sua carriera, a partire dal presidente Gennaro Cerchia, i fratelli Alfonso e Vincenzo Pannone e agli sponsor Eurorida, Novaltex e Dolciaria Valente.
Giuseppe Albanese
Fonte: Il Sannio Quotidiano

