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Bartolomeo Iannace: ''Il Puc bloccato genera ritardi nello sviluppo del paese''

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L’ex Assessore all’urbanistica, Bartolomeo Iannace, ha inviato in questi giorni una lettera all’Amministrazione, avente ad oggetto il Piano urbanistico comunale.

Fonte Il Sannio Quotidiano

“Dopo circa tre anni dall’assegnazione dell’incarico professionale – si legge nella nota – ancora non è stato possibile visionare una sola pagina sull’argomento, con la conseguenza che al momento siamo impossibilitati a realizzare qualsiasi opera o servizio sociale che possa migliorare il paese, in quanto la normativa vigente non lo consente se ciò non è espressamente previsto nel piano. Tenendo bloccata la redazione del nuovo puc – spiega Iannace - si impedisce di effettuare opere che, sicuramente, comporterebbero un notevole sviluppo edilizio, urbano e civile del paese e che, purtroppo, molti, ostinatamente, non vogliono attuare per poter conservare così misere rendite di posizione.

Forse è questa l’unica spiegazione all’attuale immobilismo su progetti (quali le nuove strade Piazza Chiesa- Via Provinciale Ciardelli e Vardaro- Merici- Vigne, l’allargamento stradale in Via Garibaldi e la sistemazione dello spazio Sottozolli )già programmati e finanziati da circa un decennio e per i quali l’ente sta restituendo i debiti per i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. In queste condizioni – seguita l’esponente del Campanile - non sarà possibile realizzare nemmeno quelle opere , secondo me, essenziali al recupero di un paese che versa, purtroppo, in uno stato di profonda arretratezza rispetto a tutto il contesto provinciale. Mi riferisco ad una nuova strada di collegamento tra Piano di Zona e Via Fievo che agevoli tutta la circolazione del paese, un miglioramento della strada San Marcello sulla Valle Sabato e verso Benevento e della strada Ferrovia verso la Statale Appia, un rifacimento delle strade già esistenti (per le quali basterebbe anche solo riempire le buche, pulire le cunette, risolvere il problema dello scolo dell’ acqua piovana ed eliminare l’immondizia), realizzare un parcheggio per agevolare la comunità e le attività commerciali, nonché spazi e servizi da riservare al tempo libero dei ragazzi e dei giovani, la costruzione di una nuova e moderna scuola materna con propri spazi sul Piano di Zona, ormai divenuto una squallidissima ed oscura vicenda che si prolunga da oltre trent’anni.

Il piano di Zona ( oggi luogo abbandonato, ricettacolo di sporcizia e di rifiuti vari, nonostante la spettacolare posizione panoramica che occupa) si può definire il più grande scandalo amministrativo, finanziario ed economico di questo paese, con un enorme spreco di danaro pubblico utilizzato per espropri super pagati in ritardo e parcelle elevatissime agli avvocati. Mentre intorno a noi si evidenzia un nuovo sviluppo edilizio ed urbano di qualità, nel nostro paese si assiste, rassegnati e nel totale immobilismo, a questa staticità distruttiva. Ora basta – seguita il consigliere dell’udeur - non si può più andare avanti così, o si svolta nel tempo massimo di qualche settimana o sarò costretto a rivolgermi ad altre istituzioni, tra cui la Corte dei Conti, dal momento che l’amministrazione, a fronte di una spesa sostenuta di 125 mila euro, non ha alcuna intenzione di beneficiare del corrispettivo servizio. Vorrei solamente ricordare a tutti che il Piano è pagato con danaro della comunità e non degli amministratori e, come previsto dal programma, richiede massima partecipazione collettiva e trasparenza. Basta – conclude l’ex assessore - con i giochi che si fanno in Giunta tesi solo ad affossare, attraverso continui rinvii, le questioni più importanti ed a decidere, all’oscuro di tutti i consiglieri, incarichi professionali, super parcelle e super debiti da liquidare ad amici e clienti. Occorre, per il bene del paese, un confronto pubblico ed aperto dove contano gli atti ufficiali e non quelli espressi dietro le quinte dal singolo amministratore di turno”.


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Ultimo aggiornamento ( Domenica 25 Novembre 2007 12:48 )  


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