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Il Sannio e l'unità d'Italia - di Pietro Zerella

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Il Sannio e l'unità d'Italia - di Pietro Zerella
La Legione Sannita
I Religiosi nella Legione del Matese e la Rivoluzione a Benevento
Il Ruolo del Clero Beneventano nel 1860
La Rivolta
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NEL QUADRO DEI 150 DELL’UNITA’ D’ITALIA

IL SANNIO E L’UNITA’ D’ITALIA
di Pietro ZERELLA

Dopo la conquista della Sicilia, Garibaldi si accinge a risalire la Penisola
per conquistare Napoli e forse per arrivare fino a Roma.
A Napoli, ancora capitale del Regno delle due Sicilie, per affiancare l'azione
del Generale, si forma un Comitato Nazionale, dal quale prendono ordini tutti i
Comitati costituitisi nelle province.
A Benevento si fronteggiano due comitati liberali, uno filo garibaldino,
chiamato Comitato d'Azione o Democratico, diretto da Salvatore Rampone, e
l'altro filo-cavouriano, col nome di Comitato d'Ordine, con a capo Federico
Torre.
Ad iniziare l'azione rivoluzionaria è il garibaldino Rampone, unitamente al
Mutarelli, mentre i moderati restano nell'ombra e agiscono con più prudenza,
nell'attesa che la situazione diventi più chiara. Questi, infatti, entreranno
in scena a cose ormai stabilizzate e Garibaldi alla fine premia non l'uomo
d'azione ma il  moderato Federico Torre2.
Intanto ai confini del Ducato Pontificio, nasce un altro comitato formato dai
dipendenti della dogana di Pontelandolfo, Giuseppe De Marco di Paupisi e
Filippo Jadonisio, unitamente ad Achille Jacobelli di S. Lupo, concessionario
del Ponte sul fiume Calore al Torello e comandante della Guardia Nazionale del
suo paese.
Quest'organizzazione, sorta a cavallo del Molise e dell’Irpinia, pubblicizza
le sue idee sul giornale clandestino Ordine.
Ormai l’azione di Garibaldi contagia tutto il Meridione, compreso gli abitanti
del piccolo Ducato Pontificio.
L’idea di una Italia Unita, ormai prossima, fa nascere gruppi di volontari
armati un po’ ovunque: la Compagnia Beneventana, al comando di Salvatore
Rampone, la Legione dei Cacciatori Irpini o della Valle Vitulanese, al comando
di Giuseppe De Marco, la Legione del Matese, guidata da Giuseppe De Blasis, la
Legione Sannita, capitanata da Francesco De Feo di Mirabello, Giuseppe Antonio
Presutti ed altre colonne di volontari.

 



Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Novembre 2010 13:24 )  


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